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.::: Diabolik - La Storia :::.

BLOG Il fumetto Diabolik è nato nel 1962 da un'idea di Angela Giussani, che voleva trovare un "passatempo" ai tanti pendolari della stazione Nord di Milano afflitti dalla noia ( Anglea abitava nelle vicinanze della suddetta stazione ). Non si limitò però solo a pensare il personaggio, ma decise anche che formato adottare per le pubblicazioni: il formato tascabile. Questo formato era rivoluzionario per gli anni '60: infatti tutti i fumetti usciti in quegli anni, ad esempio Tex, erano pubblicati in un albo grande il doppio in larghezza e lunghezza del nuovo uscito, perciò Diabolik fece subito scalpore tra le folle fin dal suo primo numero. Inoltre le sorelle decisero di adottare il suddetto formato perchè volevano creare un libretto comodo e pratico, che poteva essere letto ovunque.  Angela fu affiancanta anche dalla sorella Luciana, che però prese parte alle sceneggiature solo dopo l'uscita del quattordicesimo o quindicesimo numero: le sorelle lavorarono bene insieme, non senza litigi, ma arrivarono comunque, aiutate anche naturalmente dagli inchiostratori, dai grafici e dai disegnatori delle matite, ad ultimare il personaggio e a far diventare Diabolik il migliore dei fumetti noir del secolo.

Inizialmente tutti i fumetti pubblicati di Diabolik fino al quarto episodio della seconda serie,cioè del quarto anno (Angoscia,1965), portavano su la scritta "per adulti", con significato certamente diverso da quello che intendiamo noi oggi, ma poi Angela e Luciana decisero di togliere quella scirtta perchè cominciavano ad uscire i veri e proprio fumetti erotici.BLOG

La casa editrice del fumetto era, ed è tutt'oggi, la Astorina il cui nome deriva da Astoria, la casa editrice di Gino Sansoni, marito di Angela. Lei quindi era già abbastanza esperta nel campo delle testate e della pubblicazione, infatti aiutava il marito nel suo lavoro e così, a poco a poco, le venne insieme alla sorella di creare una testata, che prese il nome di Big Ben, da Big Ben Bolt, il pugile di John Cullen Murphy. Tuttavia le storie non erano un granchè e la pubblicazione non si vendeva bene e dal punto di vista editoriale Big Ben non era conveniente, quindi dopo due anni, decisero di chiudere la testata.
Fu così quindi che nacque l'idea di creare un uomo dagli occhi di ghiaccio, dallo sguardo pungenete e penetrante e dall'astuzia incomparabile. In più Diabolik era, come il formato tascabile, un personaggio rivoluzionario per quegli anni: infatti si può definire un "anti-eroe", in quanto era un genio del crimine, aveva intrapreso la strada degli omicidi, delle rapine e dei furti, era cresciuto ( come si scoprirà in "Diabolik chi sei?" 1968 ) sull'isola di King, un pericoloso criminale. Proprio questo essere fuori dalla righe, al di fuori della legge, ha fatto scoppiare aspre critiche tra il pubblico dei benestanti, fino a trascinare Angela e Lucina perfino in tribunale. Fu soprattutto il pretore di Lodi, un magistrato motlo severo in tutte le pubblicazioni contrarie a certe sue convinzioni, che "lottò" contro il nuovo fumetto e fece anche sequestrare un numero ( Il tesoro sommerso, DK 82): e dato che per legge la sentenza è esecutiva su tutto il territorio nazionale, quel numero venne sequestrato ovunque, causando naturalmente un danno economico sia alle sorelle sia alla casa editrice. Il processo infine fu vinto ed ormai era già passato del tempo da quando il pretore fece sequestrare il suddetto numero; era già uscito inoltre un altro episodio e quindi i problemi erano quasi del tutto risolti. A questo proposito Lucina, intervistata da Franco Spiritelli, dice:
" Ricordo un simpatico aneddoto al riguardo: ci telefonò il distributore di Lodi, disperato perché in quella città ormai non arrivava più nulla, dal momento che quel pretore faceva sequestrare un sacco di pubblicazioni... "  ( intervista riprodotta dall'albo Diabolik, i Quaderni del fumetto italiano, ediz. Astorina ).

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Ma i guai non finirono di certo lì: le sorelle infatti ebbero problemi anche con le femministe, che le scrissero lettere di accusa e di protesta. Tutto ciò era dovuto ad un numero di Diabolik (Delitto dietro la maschera, DK 209), in cui Eva decise di far le cose a modo suo e finì per cacciarsi nei pasticci; alla fine però intervenne Diabolik, che la salvò e l'albo si concluse con l'espressione del Genio del crimine "...adorabile pasticciona".

L'attacco delle femministe comunque non causò nessun danno di alcun genere alla casa editrice e non influì neanche sull'andamento delle storie successive a quell'episodio.

Diabolik intanto si fece strada e riuscì ad avere la supremazia sugli altri fumetti neri dell'epoca ( Zakimort, Satanik, Kriminal ): nel suo processo di sviluppo e di scalata verso il successo il fumetto ebbe delle trasformazioni anche nel campo dei disegni e dei tratti caratteristici dei personaggi. Qui sotto riporto un esempio dell'evoluzione di Eva nei vari anni della pubblicazione:

                                         
Eva 1963                     Eva 1967                     Eva 1969                     Eva 1976                     Eva 1991


Nel primo disegno Lady Kant ha i tratti di una donna aristocratica: infatti le sorelle Giussani nei primi anni della loro pubblicazione, per la creazione dei personaggi, si ispirarono agli "anti-eroi" francesi Rocambole, Arsenio Lupin, Fantomas.
Nel secondo disegno Eva è stata rappresentata in una posa erotica, troppo audace per l'epoca, e quindi Angela e Luciana furono costrette ad archiviare questi tratti.
Nel terzo disegno Eva acquista maggiore dimestichezza e abbandona del tutto i tratti aristocratici del 1963.
Nel quarto e nel quinto disegno non ci sono grandi cambiamenti apparenti.