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.::: Corto Maltese - La Storia :::.

BLOG Cortomalteseè nato dalle magiche mani di Hugo Eugenio Pratt, grandissimo disegnatore veneziano, che grazie alla sua arte nel disegnare e nell'inventare storie, ha lasciato un'impronta indelebile nel mondo fumettistico. Il suo primo numero, di cui non so purtroppo la data di uscita, è intotolato "Una Ballata Del Mare Salato": questo episodio (a parer mio il più bello di tutti) è molto particolare sia per la presentazione del protagonista che Pratt ci dà, sia per la trama in sè. Infatti Hugo ci mostra Corto per la prima volta legato mani e piedi su una logora zattera in seguito all'ammutinamento dei suo marinai, con la barba incolta e con i vestiti strappati: questa immagine non è dunque delle più rassicuranti, visto che si tratta della presentazione del protagonista, e difatti Corto Maltese da quel momento è diventato un antieroe per definizione, perchè dalla prima impressione non ha nessuna qualità dell'eroe, neanche l'aspetto, neanche la più lontana somiglianza con un eroe (quali sono i personaggi ideati dalla Marvell, casa editrice americana, che ha pubblicato molti fumetti a sfondo fantastico).Perciò questa è la prima particolarità dei fumetti di Corto. La seconda, riguardante però solo questo fumetto, è la trama: nel titolo dell'episodio compare il termine "ballata", che sta ad indicare l'intreccio di molte vite all'interno del fumetto, cioè non c'è un vero e proprio protagonista in questo splendido episodio, ma ci sono vite umane che si intrecciano tra di loro fino a formare una specie di grande catena, dalla quale nessun anello, che sta a simboleggiare una vita, può staccarsi senza che si stacchino tutti gli altri.

BLOG Purtroppo non so proprio dirvi quando siano cominciata la pubblicazione di Corto Maltese, ma posso assicurarvi che Pratt aveva già cominciato a lavorare a "Una Ballata Del Mare Salato" per conto proprio nel 1967, anno in cui si era finalmente stabilito in un posto fisso, dopo anni di ritmo forsennato tra l'Argentina e l'Inghilterra. Inoltre gu grazie a Florenzo Ivaldi, un genovese, che Pratt continuò a disegnare il suddetto fumetto e per finanziarlo si indebitò e arrivò al punto tale di dover vendere la sua casa; ma i suoi sacrifici furono ben ripagati: infatti di lì a poco tempo uscì sulla rivista Sgt. Kirk, albo già dedicato al disegnatore veneziano, proprio "Una Ballata Del Mare Salato". Successivamente Pratt accettò una proposta del settimale francese per ragazze Pif: Corto Maltese divenne per tre anni il protagonista di ventuno episodi di ventun tavole ciascuno. Ma il veneziano preferiva le storie lunghe a quello corte, e quindi decise di smettere di pubblicare per il Pif. Intanto il personaggio di Corto cresceva e andava assumendo le caratteristiche di un esempio da seguire e di un modello di vita; e allora sì che quella famosa vignetta della "Ballata" ha un senso: a Corto non interessa vincere o rendere grandiosa ogni sua vittoria sul nemico, ma importa solo imporre il proprio ego, la propria personalità sulle persone, e minimizzare ogni sorta di sconfitta o di vittoria. Inoltre non è neanche eccessivamente orgoglioso, e lo dimostra il fatto che (sempre nella famosa vignetta) chiede aiuto a Rasputin, un disertore dell'esercito zarista, che diventerà successivamente suo nemico. In Corto Maltese, anche se Pratt lo nega ogni sorta di autobiografismo, ci sono molte caratteristiche del suo inventore: il piacere di viaggiare (infatti molte storie del fumetto sono ambientate in luoghi dove Pratt è già stato o è ancora, ad esempio l'Argentina) , di scoprire nuovi posti, la prontezza, l'amore per le case in affitto, la calma nel prendere ogni decisione. Questo è Pratt e nello stesso tempo Corto. Lui secondo me ha trasmesso al marinaio i suoi desideri più forti e li ha fatti trasformare da Corto in splendide avventure: si potrebbe dire che Corto sia una spiecie di IO interiore del disegnatore veneziano.

BLOG Come rivista Corto Maltese nasce ufficialmente nel 1983 , diretta da Fulvia Serra per la Rizzoli/Milano Libri. In realtà il "mensile di fumetti, viaggi avventure" era una vecchia idea di Hugo Pratt. Inizialmente avrebbero dovuto partecipare come soci con Pratt, anche lo stesso Pazienza con Milo Manara e Guido Crepax, ma alla fine i tre rimasero solo come ospiti fissi della testata. In parte ispirata al bel mensile "A Suivre" dell'editore franco-belga Casterman, Corto Maltese è stata la più ricercata tra le testate di fumetto d'autore in Italia, permettendosi come collaboratori i migliori nomi del fumetto, dell'illustrazione e della letteratura. Ha chiuso nel 1993. Per quanto riguarda invece gli altri episodi di questa bellissima saga, Pratt scrive e disegna un'altra storia, ambientata a Venezia, dal titolo "Favola di Venezia". Questa uscì nel 1977 su L'Europeo ed è un omaggio del veneziano alla sua amata città lagunare con le sue "corti sconte" e i suoi intricati itinerari. Corto nella splendida Venezia deve trovare uno smeraldo chiamata la "Clavicola di Salomone": questa "caccia" alla fine si rivela essere un viaggio attraverso i misteri della città, una corsa tra le logge massoniche e i culti neoplatonici; insomma un viaggio che si svolge nei segreti nascosti di Venezia, che la rendono magica, come ricordava Pratt, agli occhi di un veneziano: "Sulla Fondamenta che va verso la Madonna dell'Orto e San Marsilian c'è un palazzo con una croce teutonica, una rosa e un cammello di pietra. Forse a molti queste cose scolpite non suggeriranno niente, ma se si è veneziani nel cuore, allora si capisce subito che dietro un simbolo teutonico ci sarà qualcosa di misterioso e una rosa attorcigliata attorno alla croce complicherà ancor più l'enigma. L'aggiunta del cammello, poi, sedurrà definitivamente l'animo intrigante di un veneziano".