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.::: Blek - La Storia :::.

BLOG Il fumetto de "Il Grande Blek" è nato nel 1954 per mano della ESSEGESSE (Sinchetto, Guzzon, Sartoris), i suoi disegnatori, nonchè disegnatori del famigerato Capitan Miki e del coraggioso Comandante Mark. Tra i tre fumetti, a parer mio, quello che ebbe più successo fu il Comandante Mark, che si differenziava dagli altri due per la complessità della trama e per la lunghezza degli episodi.
Comunque anche Blek, chiamato anche Blek Macigno si guadagnò numerosi fans e lettori grazie all'ambietazione del particolare fumetto, alla simpatia dei due compagni e intimi amici del protagonista, Prof. Occultis e Roddy (Blek al contrario non brilla per simpatia), e all'epoca in cui è stato pubblicato: infatti quelli erano gli anni del secondo dopoguerra e Blek quindi era reputato un fumetto strano e particolare per quei tempi. Difatti lui era un trapper che viveva nelle foreste americane insieme con una colonia di patrioti come lui, che combattevano contro le giubbe rosse (chiamate scherzosamente dall'omone biondo "gamberi rossi"), soldati inglesi. Quest'ultimo dato era e resta ancora oggi per i pochi lettori del fumetto (dico pochi a malincuore, ma ormai Blek non viene più ristamapato, e per averlo bisogna andare a cercare nei negozi di fumetti antichi) una innovazione: infatti gli inglesi a quell'epoca erano visti come dei liberatori, come persone buone, per gli italiani gli inglesi erano il bene fatto persona; e quindi era un po' azzardato, ma ben pensato, creare una situazione in cui il male erano gli inglese ed il bene i ribelli, i partioti.

BLOG Ma dopo tutto il fumetto non fu contestato ed attaccato (come lo fu 8 anni dopo Diabolik per altri motivi), anzi riscosse successo e, ironia della sorte, proprio per questo piccolo particolare di cui ho parlato sopra, ed anche per il suo protagonista: Blek. Lui non era come i supereroi della Marvell, casa editrice dei più bei fumetti americani a sfondo fantastico, infatti era tutto se non quasi il contrario: non era dotato di superpoteri e non sapeva fare acrobazie atletiche degne del miglior trapezista. Quindi non sarebbe mai potuto essere riconosciuto come un supereroe; ma Blek, nel suo piccolo, aveva dei saldi ideali (libertà, indipendenza e lealtà) e li trasmetteva ai suo trappers, che gli obbedivano e lo seguivano in tutte le sue avventure e che combattevano strenuamente al suo fianco contro le "maledette giubbe rosse". Ciò dimostra che non bisogna essere per forza un supereroe per provare a cambiare il mondo, che per l'omone biondo era rappresentato dalla sua terra e dai piccoli terrotori limitrofi ad essa.
La comunità dei trappers di cui fanno parte Blek, Roddy e Occultis, vive nelle foreste americane (non so precisamente dove, ma penso nelle zone intorno a Boston) ed è comandanta da Connelly, una figura molto importante per l'America delle guibbe rosse, che però all'insaputa di questi ultimi, dirige tutte le operazione, importanti e non, dei patrioti americani.

BLOG Tra le tante avventure dirette da Connelly ed eseguite da Blek, con l'aiuto dell'acuta mente del prof. Occultis e del pestifero Roddy, ce ne sono state alcune molto pericolose: la più importante è quella contro Feroce Ferocio, che aveva già dato prova prima di incontrare i trappers di Blek, della sua crudeltà, ma che non ha avuta scampo contro i pugni d'acciaio dell'omone. Blek Macigno riesce sempre a vincere e a sottomettere le giubbe rosse, i loro comandanti e le tribù indiane, in pace con i patrioti, istigate dai gamberi a dissotterrare l'ascia di guerra, perchè lotta per la libertà delle sue terre e per l'indipendenza: e questi due nobili ideali lo rendono un esempio da seguire, un grand'uomo che non ha paura di niente e nessuno, disposto a tutto, anche a morire, pur di rendere indipendente il suo Paese e di liberarlo dai soldati inglesi, che vivono là a furia di soprusi sui malati e sui poveri e che si divertono a mangiare e bere nelle osterie finchè non si ubriacano e coronano la serata col maltrattare un povero barbone o un ubriaco come loro, che trovano spesso per le strade dei paesi. Per questo Blek, che ne potrebbe stare nella sua bella capanna nella foresta a poltrire dalla mattina alla sera, ha deciso di dare un senso alla sua vita e di pagare le giubbe rosse con la loro stessa moneta, che, vi assicuro, è molto più pesante della loro.

Il fumetto "Blek Macigno" veniva pubblicato a strisce dalla collana prateria e successivamente dalla collana freccia; non ha avuto però moltissimo successo, al contrario del Comandante Mark, altra opera della ESSEGESSE, ma dopo tutto è riuscito ad accumulare negli anni un gran numero di lettori e di collezionisti. Purtroppo oggi non si trova più nelle edicole da almeno quattro anni (io lo compravo regolarmente ogni settimana nell'edicola sotto i portici di Firenze) e non è più neanche ristampato, quindi per averlo bisogna andare nei negozi di fumetti d'epoca e comprare le copie originali se non hanno le ristampe anastatiche.