Votami:  

.::: Hugo Pratt - L'Isola Del Tesoro :::.

BLOG "L'Isola Del Tesoro ", insieme a Il Ragazzo Rapito, è la più bella riduzione a fumetti di un romanzo: i disegni sono perfetti e lo stile di Pratt affascina il lettore e gli incolla gli occhi alle pagine del capolavoro. E' stato pubblicato nel 1962 quando Hugo, di ritorno da un disastroso tentativo di successo dall'America, giunge in Italia e comincia a collaborare con il "Corriere dei Piccoli". Oggi giorno la copia originale è difficilissima da trovare e chi ce l'ha se la tiene stretta e si guarda bene dal venderla; l'edizione migliore dopo di quella, abbastanza difficoltosa da trovare anch'essa, è quella pubblicata nel 1997 da "Le Mani": il volume è cartonato e al suo interno troviamo la riduzione a fumetti del romanzo di R.Stevenson, la biografia di Hugo Pratt e varie interessanti schede inerenti all'argomento tratto dal volumetto.
"La mia storia comincia molto tempo fa, nell'anno di grazia 17... quando la mamma teneva una locanda all'insegna dell'Ammiraglio Bembow, laggiù in quel tratto tranquillo della costa del somerset... il giorno in cui venne da noi quel vecchio marinaio che cantava una strana selvaggia canzone..."  

BLOGComincia così l'avventurosa storia de "L'Isola Del Tesoro" e subito sotto queste bellissime e suggestive parole, c'è una locanda in mattoni col tetto in paglia, un grande prato recintato ed in primo piano in basso a sinistra un cartello con scritto "Admiral Bembow": Pratt sapeva tramutare le parole in arte, in stile, in un unico disegno. Con il suo tratto deciso, tagliente e spesso statico, sapeva dare ad una persona un particolare atteggiamento, una particolare caratteristica: nessun personaggio dei suoi fumetti era uguale.

In questa storia, come anche ne Il Ragazzo Rapito, ogni minimo particolare è curato dalla meticolosa mano di Pratt, ma non solo i particolari, anche la numerazione e la grafica delle pagine è ben fatta: infatti il numero della pagina è scritto sul petto di un bel gabbiano che sorvola uno splendido mare, in cui naviga un'imbarcazione, che ha appena abbandonato sulla spiaggia di un'isola un uomo (Ben Gunn).

BLOG Il fumetto è tutto incentrato sul tesoro di Flint, il più feroce pirata che abbia mai solcato i sette mari, e sull'avidità dei corsari componenti la sua ciurma. Il protagonista è un ragazzino, più piccolo di David de Il Ragazzo Rapito, di nome Jim Hawkins che conduce una vita serena e tranquilla insieme con la madre (la signora Hawkins) nella sua locanda, fino a quando un brutto ceffo, che si fa chiamare "capitano", si stabilisce nell'edificio e mette in guarda il piccoletto contro un uomo con una sola gamba, di cui sembra aver molto paura. Jim quindi sta in allerta, ma non vede nessuno di sospetto. Un giorno venne alla locanda un certo "Lupo Nero": lui e il capitano parlano e la discussione si tramuta ben presto in una battaglia all'ultimo sangue, in cui ha la meglio il misterioso uomo; infatti il capitano ne esce ferito e malconcio. Ristabilitosi, mentre è al suo tavolo intendo a bere del rum, la bevanda preferita dai pirati, gli viene a far visita Pew, un corsaro della ciurma di Flint, che gli porge una lettera con su scritto "Fino alle 10" e accanto alla scritta c'è un disegnato un cerchio nero, chiamato Marchio Nero. Il capitano alla vista dello strano cerchio si alza di soprassalto pronto a fuggire, ma sfortunatamente per lui muore d'infarto. Jim e la madre vanno quindi a chiedere soccorso ai vicini, che, dimostratisi codardi e vili, dicono loro che andranno a cercare i doganieri, affinchè siano soccorsi da loro: intanto i due tornano alla locanda per prendere i soldi che doveva il capitano alla signora Hawkins; e, fatto ciò, scappano dalla finestra dopo aver visto numerosi pirati tentare ad entrare nella locanda.

BLOG I corsari però inseguono la sign.ra Hawkins e Jim fino a quando arrivano i doganieri, che ne uccidono alcuni e ne mettono in fuga altri. Il ragazzino, accompagnato da Dance, capo dei doganieri, spiega tutto al conte e al dottor Livesey, i quali, dopo aver visto le carte nautiche prese da Jim dalla cassa del capitano, decidono subito di partire alla ricerca del tesoro nascosto di Flint: assoldano quindi una numerosa ciurma, composta per la maggior parte da pirati che formavano quella del vecchio Flint. Il viaggio è lungo e Jim fa la conoscenza di Silver, un corsaro che si finge cuoco. Durante l'itinerario la ciurma decide di uccidere tutto l'equipaggio una volta arrivati a destinazione e arraffato il tesoro. Giunti sull'isola quindi si ammutina e costringe Jim, il conte, il dottor Livesey e altri quattro marinai a rifugiarsi in un forte situato nel centro dell'isola: lì si svolgono due battaglie, alle quali Jim partecipa solo in parte, perchè prima della seconda, fugge per andare a far incagliare l'Hispaniola (la nave) sulla spiaggia. Ci riesce dopo essere stato costretto ad uccidere un ammutinato e dopo aver incontrato Ben Gunn, un ex-pirata della ciurma di Flint, che è disposto ad aiutare il ragazzo, purchè lui lo faccia tornare in patria. Torna quindi al forte, dove però lo aspetta una bella sorpresa: infatti, invece dei suoi compagni, trova i corsari, che lo fanno subito prigioniero e che propongono di tagliarli la gola. Silver però lo prende sotto la sua ala protrettrice: i due successivamente si alleano, visto che per il pirata con una gamba di legno non conviene più stare con gli ammutinati a causa della protezione data al ragazzino. Silver però rimane ancora al comando della ciurma ammutinata, dopo aver promesso loro di trovare il tesoro. Partono quindi alla ricerca di quest'ultimo, e dopo ore di marcia trovano le casse del tesoro vuote! I pirati si rivoltano contro Silver, che viene salvato dal conte, dal dottor Livesey, da Ben Gunn, possessore del tesoro, e dal resto dell'equipaggio ancora in vita. Poco dopo essi si imbarcano per ritornare in patria: durante il viaggio però Silver scappa rubando un bel po' di dobloni. La storia si conclude con il ritorno di Jim dalla madre ad Admiral Bembow.