.::: Corto Maltese - Il Ragazzo Rapito :::.
"Tutto cominciò quel triste mattino di giugno dell'anno 1751. Spuntava il sole, ed io chiusi la porta a chiave e rivolsi un'ultima occhiata alla casa, ecco. Me ne andavo. Forse, non l'avrei mai più rivista..."
Comincia così la triste storia de "Il Ragazzo Rapito" e subito sotto queste bellissime e suggestive parole, c'è una casetta in mattoni col tetto in paglia, un grande prato ed in primo piano in basso a sinistra un ponte: Pratt sapeva tramutare le parole in arte, in stile, in un unico disegno. Con il suo tratto deciso, tagliente e spesso statico, sapeva dare ad una persona un particolare atteggiamento, una particolare caratteristica: nessun personaggio dei suoi fumetti era uguale. In questa storia, come anche ne L'Isola Del Tesoro, ogni minimo particolare è curato dalla meticolosa mano di Pratt, ma non solo i particolari, anche la numerazione e la grafica delle pagine è ben fatta: infatti il numero della pagina è scritto sul petto di un bel gabbiano che sorvola uno splendido mare, in cui naviga un'imbarcazione con a sinistra uno scoglio.
Il fumetto è tutto incentrato sulla tristezza e sulle disavventure di David Balfour, un ragazzino erede della grandissima tenuta di Shaws, di cui suo padre, ormai deceduto, era proprietario. David è deciso ad andarsene dalla sua dimora (vedi su), quando viene richiamato da una "voce amica": quella del reverendo Campbell, che gli dice di dover consegnare la lettera nelle sue mani ad Ebenezer Balfour, zio del ragazzino e fratello del padre. David quindi, da persona diligente e ben educata quale è, accetta e si incammina verso la tenuta di Shaws, dove abita lo zio: ma con sua grande sorpresa invece di una bella casa trova una casetta diroccata e che cade a pezzi. Inoltre Ebenezer lo accoglie con un archibugio in mano. Lo zio lo fa accomodare, parlano un po' ed infine David va in camera sua, dove trova un libro con una dedica di suo padre a suo fratello minore Ebenezer: ciò insospettisce il ragazzo, visto che quest'ultimo gli aveva detto di essere il maggiore e va a chiedere spiegazione allo zio, che si innervosice, brucia il libro, spiega tutto al ragazzo e lo manda a prendere i documenti per il passaggio della tenuta sulla torre.
David si incommina salendo una scala pericolante e scopre con stupore che la scala, chiamata salda, dallo zio si interrompe a metà percorso e che quindi Ebenezer lo aveva mandato a morire. Trasudato ed arrabbiato torna dalla zio, che spiega l'accaduto con un'ennessima bugia e dice al ragazzino di andare a dormire, così che il giorno seguente poteva essere pronto per andare dal signor Rainkellor, il vero proprietario degli atti di Shaws; ma purtroppo per David, Ebenezer, una volta arrivato a Queensferry, incontra il capitano dell' "Amico" Hoseason, a cui dà 20 sterline per far rapire il ragazzo. In un men che non si dica David viene portato sul brigantino, le vele vengono spiegate, l'ancora alzata e tutto è pronto per l'immediata partenza. David chiede aiuto, ma è colpito brutalmente da un manganello di un ribaldo della risma del capitano e spedito nella stiva, dove trova il soccorso del medico di bordo, che lo cura e lo fa stare meglio. Intanto i giorni passano e il ragazzo serve i tavoli dei capitani dell'Amico, quando improvvisamente il brigantino va incontro ad una piccola barchetta con a bordo Alan Breck Stewart, un ribelle scozzese che lotta per l'indipendenza della sua patria. Grazie all'aiuto di quest'ultimo David riesce a sconfiggere parte dei ribaldi dell'Amico; ma il giorno del suo sbarco, il vascello naufraga a causa di una violentissima tempesta, e il ragazzo si ritrova solo in un'isola abbandonata. Fortunatamente incontra due uomini che gli rivelano l'esistenza di un villaggio: va là, chiede dell'amico e si incammina verso Appin, patrai di Alan. Quando è vicino alla meta chiede informazioni ad un soldato inglese, che si rivela essere la Volpe Rossa, capo dell'esercito inglese che ha invaso la Scozia, e in un men che non si dica, si ritrova un cappio intorno alla gola: fortunatamente uno sconosciuto spara alla Volpe Rossa, che cade morta per terra, e viene liberato dall'amico Alan, di cui diventa compagno di viaggio per unidici bellissimi giorni. Il dodicesimo David torna nella sua terra, spiega tutto al signor Rainkellor, che si mette d'accordo con il coraggioso ribelle per far confessare tutto alla canaglia di Ebenezer: i due ideano un piano e lo attuano il giorno stesso. Così, finalmente, il vecchio zio viene scacciato dalla tenuta di Shaws, David diventa erede di essa e di molti soldi, ed Alan Breck Stewart riprende la sua strada combattendo per il re Giacomo Stewart, dopo aver rifiutato l'ospitalità del ragazzo.

